Spesso dopo che effettuo una manipolazione ad alta velocità le ossa del paziente “scrocchiano”, lasciando la persona col dubbio che si sia rotto qualcosa.

In realtà il “crac”, tecnicamente chiamato “pop sound” è una conseguenza di un fenomeno chiamato cavitazione che avviene a livello dell’articolazione coinvolta.

La riduzione di pressione dentro l’articolazione sollecitata determina che alcuni dei gas che sono naturalmente disciolti nel liquido sinoviale escono dalla soluzione creando una bolla che collassa rapidamente su sé stessa, producendo il famoso “crac”, secondo uno studio del 1971 l’elemento presente in articolazione responsabile di ciò è l’azoto.

Un altro studio effettuato con risonanza magnetica sull’articolazione metacarpo-falangea mette in evidenza come forse non sia l’esplosione di queste bolle la causa del pop ma bensi alla loro formazione.

In ogni caso il pop conseguente ad una manipolazione ad alta velocità ha come effetto una diminuzione del tono della muscolatura limitrofa con conseguente sensazione di benessere e miglioramento della mobilità. 

Sicuramente però non è la presenza del pop dopo la manipolazione a renderla efficace e numerosi studi lo hanno confermato.

I ricercatori hanno anche scoperto che scrocchiarsi le dita non comporta dolore, gonfiore o danni alle articolazioni e che non si rilevano differenze evidenti tra le articolazioni degli scrocchiatori compulsivi e quelle di chi non si diletta con la pratica. 

Quindi… buono scrocchio a tutti!