L’osteopata aiuta a risolvere i disturbi legati dell’equilibrio
Il disturbo dell’equilibrio è una problematica diffusa piu di quanto si pensi e può essere causata da diversi fattori.
Escludendo problematiche oncologiche e neurologiche importanti le strutture anatomiche principalmente indiziate nei disturbi di questo genere posso essere o la regione cervicale o l’orecchio.
Quali sono le cause dei disturbi dell’equilibrio
La vertigine posizionale parossistica begnina è caratterizzata da episodi intensi ma di durata breve, solitamente legata a rotazioni della testa o inclinazione all’indietro del capo.
La causa è un distacco di alcuni piccoli cristalli di carbonato di calcio (in pratica di microscopici sassolini), che si trovano normalmente fissati in una parte del labirinto vestibolare e che, in condizioni normali, servono ad inviare continuamente informazioni al cervello sulla posizione della testa nello spazio.
Una volta distaccati però, in seguito ai movimenti della testa, questi sassolini (otoliti), si depositano sulla cupola di un canale semicircolare, rendendo la cupola sensibile agli stimoli gravitazionali, o fluttuano liberi nel liquido endolinfatico di un canale sotto le forze di gravità e le accelerazioni angolari del capo, in entrambi i casi stimolando e provocando violente vertigini secondarie.

Il disturbo dell’equilibrio può dipendere dalla cervicale?
Altra possibile causa di vertigini sono le problematiche cervicali, considerando che un quadro artrosico cervicale predispone ad un restringimento del canale anatomico attraverso il quale passa l’arteria vertebrale con conseguente diminuzione di afflusso ematico all’encefalo in determinate posizioni del collo.
Un’alterata dinamica della regione cervicale portano a stimoli propriocettivi errati all’encefalo con conseguente alterazione della gestione del senso dell’equilibrio.
Rispetto alla vertigine posizionale parossistica begnina, gli episodi sono meno intensi ma di più lunga durata e solitamente il paziente riferisce di “sentirsi ubriaco” con peggioramento della sintomatologia dopo rotazioni veloci della testa o dopo flessioni o estensioni del capo.
L’osteopatia come soluzione per i disturbi dell’equilibrio
Quando un paziente si presenta nel mio studio per il trattamento dei disturbi dell’equilibrio, mi concentro principalmente sul tratto superiore della cervicale, a livello dell’articolazione atlanto-occipito-epistofea, che è una regione embriologicamente e vascolarmente collegata all’orecchio e fortemente connessa con la funzionalità del sistema nervoso vegetativo, oltre che con il nervo vago e zona di passaggio nella quale può esserci una compressione dell’arteria vertebrale come già descritto in precedenza.
Utilizzando le tecniche osteopatiche che ho perfezionato nel corso della mia esperienza, mi adopero per riportare il corretto equilibrio in questa regione del corpo, in modo da ridurre lo stato infiammatorio e, di conseguenza, anche i disturbi dell’equilibrio ad esso collegati.
Nei casi in cui i disturbi legati all’equilibrio siano più gravi, consiglio al paziente una valutazione dell’otorino che potrà effettuare della manovre posizionali per riposizionare gli otoliti, con un’eventuale terapia farmacologica per migliorare l’afflusso sanguigno all’orecchio.
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